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← Corso 07 · Progetto finale (Lezione 07.01 · 20 minuti · Nessun sensore · Progetto finale)

Un caso vero, la foglia d'ulivo.

OliveSense riconosce le malattie dell'ulivo in campagna, senza rete, in meno di mezzo secondo. Qui segui il progetto dalla domanda alla decisione, con le scelte che ha richiesto e quello che manca ancora.

Cosa impari
  1. Come il luogo d'uso decide le scelte di un progetto di Edge AI
  2. Perché dividere un problema in più modelli piccoli
  3. Come una diagnosi diventa una decisione utile
  4. Cosa vuol dire, in un progetto vero, dire cosa manca
Come vuoi seguirla
Preparo la scena…
  1. 01 Il problema

    Ulivi, poca rete e un quaderno da compilare la sera.

    In Puglia l'olivicoltura è fatta di tante aziende piccole. Chi coltiva ha spesso un telefono di fascia media e in campagna non ha copertura. Le malattie si riconoscono tardi, la Xylella impone regole regionali precise e il quaderno di campagna si compila a mano, la sera. OliveSense nasce da qui, ed è un progetto dell'autore di questo corso.

    In pratica. Parti sempre da chi userà il modello e da dove. Qui il telefono medio e la campagna senza rete hanno deciso quasi tutto il resto.

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(Approfondisci)

Qualche numero in più.


(01)

Perché una fila di modelli

Ogni modello della fila fa un lavoro stretto. Il controllo della foto scarta subito gli scatti mossi o bui, prima di spendere calcoli e prima di dare una diagnosi a una foto inutilizzabile. Il riconoscimento della parte dell'albero dice ai passi successivi cosa stanno guardando, perché una foglia, un ramo e un tronco si ammalano in modi diversi.

Il passo delle anomalie serve a riconoscere quello che non somiglia al sano, anche quando non è una delle tredici condizioni. Solo alla fine arriva il classificatore delle malattie, che lavora su foto già buone e già inquadrate. Ognuno dei quattro si può migliorare da solo, senza toccare gli altri.

  • 13condizioni dell'ulivo documentate
  • 4modelli in fila sul telefono
  • 4-5 MBil peso di ognuno
  • < 0,5 sper la risposta, senza rete
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Il quaderno di campagna

Chi usa prodotti fitosanitari deve registrare ogni trattamento. Un regolamento europeo del 2023 chiede che dal 2026 questi registri siano tenuti in formato elettronico. In Italia i dati passano dal SIAN, il sistema informativo agricolo nazionale.

OliveSense compila il quaderno da solo, a partire dalla diagnosi e dall'intervento scelto, in un formato che il SIAN accetta. Per chi coltiva è spesso il motivo più concreto per usare l'app, prima ancora della diagnosi.

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Com'è fatto

L'app è scritta in Flutter e funziona senza rete. I modelli sono in formato TensorFlow Lite e girano sul telefono. I dati stanno in una base dati locale, Isar, e si sincronizzano con Supabase quando la connessione torna. C'è anche una versione web gratuita, fatta con Next.js, che non chiede un account e non raccoglie dati.

Le mappe delle parcelle usano Leaflet, e gli indici della vegetazione arrivano dalle immagini Sentinel-2 del programma europeo Copernicus. Per il futuro c'è anche un nodo con sensori da lasciare in campo.

(Prova sul telefono)

Il caso vero, applicato al tuo


Rileggi le scelte di OliveSense pensando al tuo progetto. Rispondi in una o due righe per ogni punto. La scheda resta salvata nel tuo browser e ti servirà nella prossima lezione.

La scheda si salva da sola mentre scrivi.

(Verifica)

4 domande per chiudere la lezione.

Quando rispondi a tutte, la lezione risulta fatta e sulla mappa la sua pietra diventa gialla. Conta rispondere, non il punteggio.


  1. (01)

    Perché OliveSense deve funzionare senza rete?

  2. (02)

    Perché quattro modelli in fila invece di uno solo?

  3. (03)

    Quando OliveSense chiede aiuto al modello nel cloud?

  4. (04)

    Perché serve un anno intero di foto?

Per chiudere la lezione rispondi alla verifica

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