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← Corso 01 · Le basi (Lezione 01.05 · 15 minuti · Nessun sensore · Per tutti)

Il metodo in sette passi.

Ogni modello del corso nasce con gli stessi sette passi, che riconosca una foglia, un suono o un gesto. Qui li segui con un esempio vero, una foglia d'ulivo da controllare in campagna dove spesso la rete non c'è.

Cosa impari
  1. I sette passi che tornano in ogni lezione pratica
  2. Perché la domanda viene prima della tecnologia
  3. Come si dividono i dati per non ingannare se stessi
  4. Cosa cambia quando il dato è un suono, un movimento o una frase
Ti serve sapere

Se non ti ricordi una di queste cose, il link ti porta al capitolo che la spiega.

Come vuoi seguirla
Preparo la scena…
  1. 01 La domanda

    Prima di tutto, cosa deve riconoscere?

    Tutto parte da una domanda semplice. Guardando la foto di una foglia d'ulivo, il telefono deve dire se la pianta è sana o malata. E deve farlo anche in campagna, dove la rete spesso non arriva.

    In pratica. Prima di pensare alla tecnologia, scrivi dove verrà usato, su che telefono e con quanta luce. Queste risposte cambiano tutte le scelte che vengono dopo.

01 / 07
(Approfondisci)

Qualche numero in più.


(01)

Gli stessi passi con dati diversi

L'esempio usa le foto, ma il metodo non cambia quando il dato è un altro. Cambia cosa raccogli, come lo etichetti e quale rete scegli. La tabella qui sotto mette a confronto quattro progetti del corso.

PassoFoglia (foto)Sirena (suono)Caduta (movimento)Comandi (testo)
DomandaSana o malata?C'è una sirena?La persona è caduta?Che cosa chiede l'utente?
DatiFoto al sole e all'ombraClip di un secondo, strada e casaFinestre di due secondi a 50 HzFrasi scritte da persone diverse
EtichetteUna classe per foto, a volte un riquadroSirena o non sirenaCaduta, seduta, camminataLuce, musica, meteo, altro
ReteMobileNet e una testa nuovaPiccola rete sullo spettrogrammaCaratteristiche e rete densaEmbedding e una testa nuova
Si misuraAccuratezza e matrice di confusioneFalsi allarmi all'oraCadute perseComandi capiti male
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Perché tre gruppi di dati e non due

Il gruppo di validazione serve a scegliere. Quante epoche, quale learning rate, quando fermarsi. Ma ogni volta che scegli guardando quei numeri, il modello si adatta un po' anche a loro. Il gruppo di test non si guarda mai durante il lavoro, ed è l'unico che dice come andrà con dati nuovi.

Una regola pratica è 70, 15 e 15 per cento. Con pochi dati si fa 80 e 20 e si rimanda il test a una raccolta fatta un altro giorno, con un'altra luce. Attenzione alle foto quasi uguali, come due scatti di fila della stessa foglia. Se finiscono in gruppi diversi il modello sembra più bravo di quanto è.

(Prova sul telefono)

La tua scheda di progetto


Scegli un problema che si riconosce con un sensore del telefono e compila la scheda. Resta salvata nel tuo browser e la ritrovi nel progetto finale.

La scheda si salva da sola mentre scrivi.

(Verifica)

3 domande per chiudere la lezione.

Quando rispondi a tutte, la lezione risulta fatta e sulla mappa la sua pietra diventa gialla. Conta rispondere, non il punteggio.


  1. (01)

    Da cosa si parte, secondo il metodo?

  2. (02)

    La curva di validazione smette di scendere mentre quella di addestramento continua. Cosa sta succedendo?

  3. (03)

    A cosa serve il gruppo di test?

Per chiudere la lezione rispondi alla verifica

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