Ripasso di Sentire il movimento.
Il corso Sentire il movimento in undici concetti, dall'accelerometro alla previsione, e sei domande che mettono insieme le lezioni. Se una risposta non torna, sotto la spiegazione trovi il capitolo da rileggere.
I concetti chiave.
- Accelerometro
Il sensore che misura le spinte sul telefono in tre direzioni, x, y e z. Da fermo misura la gravità, circa 9,8 metri al secondo al quadrato verso il basso.
- Giroscopio
Il sensore che misura quanto in fretta il telefono gira intorno ai suoi tre assi, in gradi al secondo. Con l'accelerometro dà i sei assi del movimento.
- Finestra
Un pezzo di segnale lungo per esempio due secondi, che il modello guarda tutto insieme. La finestra scorre avanti a passi regolari e il modello risponde a ogni passo.
- Caratteristiche
Pochi numeri calcolati da una finestra che la riassumono, come la media di ogni asse, quanto oscilla o quanti picchi ci sono. Permettono modelli piccolissimi.
- Gesto e attività
Un gesto ha un inizio e una fine, come scuotere il telefono. Un'attività continua nel tempo, come camminare. Cambia quanto deve essere lunga la finestra.
- Anomalia
Un dato che non somiglia a quelli visti durante l'addestramento. Un modello per le anomalie impara com'è il normale e segnala quello che se ne allontana, senza bisogno di esempi di guasti.
- Autoencoder
Una rete che stringe l'ingresso in pochi numeri e prova a ricostruirlo. Addestrata sul normale ricopia male quello che è strano, e l'errore della copia diventa il punteggio di anomalia.
- Deriva
Quando i dati cambiano piano nel tempo, per esempio una macchina che invecchia. Il modello comincia a sbagliare e va aggiornato con i dati nuovi.
- Regressione
Un compito in cui la risposta è un numero invece di una classe. Quanti passi, quanti gradi, quanto è pieno.
- MAE
Mean absolute error. La media delle differenze senza segno tra stima e valore vero. Misura l'errore di una regressione nella stessa unità della risposta.
- Previsione
Stimare i prossimi valori di una serie guardando quelli passati, per esempio quanta batteria resterà stasera. È una regressione in cui l'ingresso è il passato.
6 domande che nelle lezioni non c'erano.
Mettono insieme le lezioni del corso. Dopo ogni risposta c'è la spiegazione e il punto da rileggere. Il ripasso non cambia la mappa.
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Il tuo gesto più lento, un cerchio grande, dura tre secondi. La finestra è di due. Cosa succede?
Per un gesto la finestra deve contenerlo intero. Misura quanto dura il gesto più lento e scegli una finestra un po' più lunga, qui più di tre secondi. Lo spiega la 04.01, capitolo 4 →
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Provi il modello dei gesti in due modi. Con prove prese a caso tra gli esempi di tutti indovina il 95 per cento. Lasciando fuori una persona alla volta, l'80. Quale numero dici a chi userà l'app?
Con le prove a caso il modello ha già visto gesti delle stesse persone, e il voto sale. Lasciando fuori una persona misuri quello che succede con chi è nuovo. Lo spiega la 04.02, Approfondisci →
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Il modello della lavatrice dà l'allarme ogni volta che qualcuno urta il mobile. Cosa cambi?
Un urto rende strana una finestra sola, un guasto vero resta. Chiedere più finestre strane di fila toglie gli allarmi isolati, come si fa con i gesti dal vivo. Lo spiega la 04.03, capitolo 5 →
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Il tuo modello del ritmo ha un MAE di 12 battiti. Il modello finto, che risponde sempre la media, ne ha 13. Cosa ne pensi?
Il modello finto non guarda nemmeno l'ingresso. La distanza tra i due dice quanto il tuo ha imparato, e un battito è quasi niente. Lo spiega la 04.04, Approfondisci →
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Ogni giorno salvi la media dei punteggi di stranezza della lavatrice. Vuoi stimare quanto varrà tra un mese. Che compito è?
Stimi un valore futuro guardando i valori passati della stessa serie. È ancora una regressione, e si chiama previsione di una serie temporale. Lo spiega la 04.04, capitolo 6 →
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Vuoi sapere se cammini piano, a passo normale o di corsa. Cosa conviene addestrare?
Quando la risposta ha pochi valori possibili, una classificazione è più facile da addestrare. La regressione serve quando conta la sfumatura, come i battiti esatti di un ritmo. Lo spiega la 04.04, capitolo 1 →